domenica 25 novembre 2018

Meglio la siepe

I due facenti veci della siepe si sono spostati altrove. A dirla tutta, non mi sono persa molto. Dipinto bruttino, anche piuttosto inutile, l'artista ha fatto di meglio. La stesura piatta e le mascherine gli si addicono di più. E poi a dire il vero anche l'effetto umoristico non è che sia speciale. Quando è in strada è più vivace, sui muri a volte strizza l'occhio allo spettatore, ma nella sua tinta piatta funziona, non ha bisogno di traduzione.
Questa battuta di spirito non la capisco. Mi manca il contesto. 
Qui scorgo tristezza.
Certe opere suscitano tristezza, avvilimento, se fossero tele bianche susciterebbero maggiore vitalità. L'impressione è sempre quella di una vuota inutilità, non suscitano alcuna riflessione, né buona né cattiva, accogli passivamente la loro esistenza. Ti fanno rimanere lì sul divano, i pensieri non fanno alcun salto, rimangono a livello di barzelletta da pub.
I due potenziali acquirenti con i loro abitini verde speranza dovevano essere molto colpiti dal tema, dalle possibili implicazioni sessuali, non so qualcosa di simile immagino. Non andavano più via.
Eppure li rimpiango. Ho potuto immaginare infiniti spazi, calambour frizzanti, ora che non ci sono più mi trovo qui schiacciata sulla realtà di un opera mediocre, di cui non capisco l'umorismo.Poi c'è da dire che non tutte le crew al loro interno hanno componenti di livello equivalente.
Caro divano, piacere di aver fatto la tua conoscenza, sei servito ad un riposino, ma niente di più. Posso vivere anche senza questo quadro brutto di Banksy.






ARC

C'è siepe, e siepe

lunedì 29 ottobre 2018

C'è siepe e siepe

Un divanetto. A vederlo si direbbe messo lì apposta, sistemato a giusta distanza perché ci si sieda a rimirar il capolavoro posto sulla parete di fronte. Un fatto leopardiano accade, come dire ognuno ha la siepe che si merita o che il caso distribuisce. La frustrazione sgorga quando a questa siepe sei totalmente invisibile. Non ho idea della frustrazione che attanagliasse il nostro caro Giacomo, sicuramente  la sua siepe era altrettanto verde.



 
 
 
Non che sia un grande capolavoro! Un'opera minore dell'artista, a mio parere, eppure lì per lì, su quel divanetto bassino, avrei gradito vederne un po' più di una striscia minima tra un culo e un culo.
 
ARC