lunedì 29 ottobre 2018

C'è siepe e siepe

Un divanetto. A vederlo si direbbe messo lì apposta, sistemato a giusta distanza perché ci si sieda a rimirar il capolavoro posto sulla parete di fronte. Un fatto leopardiano accade, come dire ognuno ha la siepe che si merita o che il caso distribuisce. La frustrazione sgorga quando a questa siepe sei totalmente invisibile. Non ho idea della frustrazione che attanagliasse il nostro caro Giacomo, sicuramente  la sua siepe era altrettanto verde.


 
 
 
Non che sia un grande capolavoro! Un'opera minore dell'artista, a mio parere, eppure lì per lì, su quel divanetto bassino, avrei gradito vederne un po' più di una striscia minima tra un culo e un culo.
 
ARC